Affacciato su Largo Porta
Sant'Agostino, l'imponente Palazzo dei Musei racchiude tra le sue mura
gran parte delle testimonianze di storia, arte e cultura che il
trascorrere dei secoli ha consegnato a Modena. Qui hanno sede l'Archivio
Storico del Comune, e i Musei Civici strutturati in due
sezioni, una dedicata al patrimonio archeologico, l'altra all'arte
medioevale e moderna.
Il museo archeologico è ricco di reperti dall'epoca paleolitica fino
all'età romana, mentre i materiali raccolti dal museo d'arte medioevale
e Moderna sono di natura assai eterogenea e comprendono, oltre a dipinti
e sclture, strumenti musicali, scientifici, vetri, armi.
Il filo conduttore che unisce i vari pezzi va ricercato nella comune
provenienza dall'area modenese e nella cultura del collezionismo
aristocratico del secondo Ottocento. Sede prestigiosa delle mostre
organizzate dai Musei Civici è il Foro Boario, grandioso edificio
voluto da Francesco IV nel diciannovesimo secolo. Il Palazzo dei Musei
ospita ance la Bibioteca Estense, nata come libreria privata dei duchi
d'Este nel XV secolo. Tra le migliaia di volumi spicca la Bibbia di
Borso, prezioso libro miniao quattrocentesco celebre in tutto il
mondo
All'ultimo piano del Palazzo di trova
la Galleria Estense, una tra le più preziose collezioni d'arte
d'Europa, composta da dipinti, sculture e oggetti artistici
"minori" il cui primo nucleo si costituì alla corte degli
Estensi nei secoli XV e XVI. Emigrata da Ferrara nel 1598, quando Modena
divenne capitale dello stato, fu ulteriormente incrementata di pregevoli
opere d'arte nei secoli successivi, in particolare da Francesco I, che
si fece ritrarre a due deu più grandi artisti del suo tempo: Bernini
e Velasquez. Tra gli innumerevoli capolavori qui custoditi
vanno segnalati i dipinti di Tommaso e Barnaba da Modena, Il
S.Antonio di Cosmè Tura, opere dei Carracci, di Guercino,
Tintoretto, Veronese, Correggio, Scarsellino e il celebre Trittico
di El Greco.
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